Le Regioni attualmente puntano sul turismo, in quanto è uno dei settori di attività con le migliori prospettive di crescita in Europa, sia per i vantaggi che comporta sia per la creazione di nuovi posti di lavoro, tant’è che il turismo è spesso oggetto di misure prioritarie specifiche che prevedono la modernizzazione delle infrastrutture nel loro complesso e dei servizi legati al turismo (aiuti alle nuove tecnologie dell’informazione della comunicazione, reti di cooperazione culturale, formazione di personale qualificato, etc).
Spostandosi da uno scenario generale ad uno più puntuale, con riferimento alla realtà territoriale della Regione Puglia, ci sono alcuni fattori che, allo stato attuale andrebbero ad esempio analizzati, quali in breve:
Ridotta fruibilità del patrimonio: le pur interessanti risorse locali sono spesso non disponibili o non attrezzate per lo sfruttamento turistico;
Scarsa integrazione tra i soggetti che si occupano di turismo (pubblico, privati, associazioni) e quindi anche tra settore di intervento che potrebbero essere connessi al turismo (conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico da parte di attori locali, pubblici e privati);
Mancanza di una significativa attività di promozione turistica integrata e di comunicazione esterna, insieme ad una adeguata attività di marketing territoriale.
Vi sono una serie di soggetti che si occupano di turismo, per ragioni di competenza (che la nuova legislazione di riforma della PA ha trasferito in capo alle Regioni e agli enti locali), per i quali la promozione turistica rientra tra i loro compiti istituzionali, o sono operatori privati del settore della ricettività che hanno intrapreso iniziative imprenditoriali.
In tal senso la nuova legislazione del settore in questione, sia sul piano nazionale, la legge n.135 del 29 marzo 2001 recante “Riforma della legislazione nazionale del turismo” che su quello delle singole Regioni, nella fattispecie della Puglia, con la legge regionale n.1 dell’11 febbraio 2002 recante “Norme di prima applicazione dell’art.5 della legge n.135/2001 riguardanti il riordino dei sistemi turistici locali”, meritano una conoscenza e analisi della stessa, al fine di stimolarne l’attuazione e facilitare la produzione di interventi progettuali, in assenza di una chiarezza legislativa e di criteri comuni che ne garantiscano l’operatività sul territorio nazionale..








