
Signor Presti, ci può raccontare brevemente la nascita della catena MY HOTEL?
Nel mese di maggio del 2005, io, insieme a Luca Milani, Antonio Calabrese e Giuseppe Crapanzano, tutti ex mnager del gruppo Turistico Alberghiero Domina Vacanze, decidemmo di creare una nuova società di gestione alberghiera che potesse essere un nuovo punto di riferimento dello style italiano sul territorio nazionale e all’estero. Dopo due mesi di preparazione strategica, l’incontro, avvenuto nel mese di agosto dello stesso anno, con Enrico Ceci ed il suo gruppo Immobiliare ci diede l’opportunità di creare una Catena Alberghiera, la My Hotels.
Quale ricetta innovativa avete pensato per investire in un settore -penso al turismo- certamente complesso?
La ricetta innovativa è stata quella di pensare ad un progetto “industriale” e non più “artigianale”. Questo mercato in Italia è troppo frammentato e all’85% in mano a gestioni private e familiari. Noi, sin dal primo momento, abbiamo dato un’impronta industriale cercando di ripetere nella nostra nazione quello che le grosse compagnie alberghiere americane hanno fatto prima in America e poi nel Mondo nel corso degli ultimi 70 anni.
Come A.D. di MY HOTEL quali sono le prime emergenze del sistema turismo in Italia?
Come A.D. di My Hotels posso ribadire che le prime emergenze del sistema turistico in Italia sono legate proprio nell’impostazione strategica di questo settore. E’ assolutamente necessario promuovere il nostro Paese, con tutte le differenze geofisiche e culturali di ciascuna regione, in maniera univoca e non più frammentata così come si è fatto in passato e si continua ancor oggi a fare. Stessa cosa vale per l’accoglienza alberghiera, che deve essere presentata, nel rispetto delle diverse categorie, con uno standard operativo simile da Trieste a Palermo, da Courmayeur a Lecce.
Signor Presti ci può spiegare la scelta di 3 segmenti di offerta alberghiera differenziata?
La scelta dei tre segmenti è legata all’ampio progetto alberghiero, che offre uno spazio ai diversi segmenti turistici: medio-alto colore blue, che rappresenta un “lusso accessibile”; medio colore bordeaux, che rappresenta “lo stile”; segmento medio-basso colore verde, che rappresenta la “funzionalità”.
Come valuta la formazione dei laureati provenienti dai corsi di specializzati in turismo?
I laureati provenienti dai corsi specializzati in turismo sono sicuramente all’altezza di poter affrontare questa attività, se spinti da un grosso spirito di sacrificio nell’affrontare con umiltà le molteplici problematiche che questo lavoro può riservare in ogni momento della giornata. “Lavorare in hotel significa essere giudicati in ogni momento”.
Una curiosità, Signor Presti, come nasce il nome MY HOTEL?
Il nome nasce da una idea di mia moglie Anna, che desiderava che questi alberghi che iniziavamo a gestire fossero unici per noi gestori e per gli ospiti che avrebbero soggiornato negli stessi. Il Mio Albergo per il gestore – Il Mio Albergo per l’ospite.








