Scienza Turismo, annali italiani internazionali
categoria Interviste nella sezione Primo piano
Università Milano Bicocca - Scienze del turismo e comunità localeUniversità di Milano Bicocca
corso di laurea in

Scienze del turismo e comunità locale

Università Roma Tor Vergata - Facoltà di Lettere e FilosofiaUniversità di Roma Tor Vergata
corso di laurea ordinaria in

Beni culturali per operatori del turismo (BECOT)
Beni culturali per la progettazione dei sistemi turistici


Annali italiani del turismo internazionale:

Nel numero 7: Il "cibo locale" tra comunicazione mass-mediatica e marketing turistico del territorio
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Il Presidente della Fiavet e la formazione

Il punto di vista sul mercato turistico e la formazione, rilasciato in un’ intervista al Dottor Mario Nacci, dal Dottor Giuseppe Cassarà, Presidente della Fiavet.

Presidente, proviamo a tracciare un breve profilo personale e professionale autobiografico

Ho una biografia in qualche modo eclettica, ma con una passione per il turismo che ha marcato indelebilmente i miei anni più recenti. Ho infatti studiato filosofia, per poi insegnare geografia, ho presieduto il Comitato Regionale INPS e operato nella Cooperazione, sono stato nel Comitato Nazionale dello Spettacolo e Presidente dell’Ente Turistico Lavoratori Italiani. Ma, se dovessi descrivermi “in pillole” direi che sono un imprenditore turistico e un “sindacalista di impresa”, in questo ricomprendendo il fatto che ho creato un Tour Operator incoming e quattro alberghi e che presiedo la FIAVET.

Possiamo definire tre problemi associativi da risolvere in via prioritaria?

La FIAVET è per antonomasia “LA” associazione delle Agenzie di Viaggi. Partendo da questa leadership indiscussa le priorità sono:

· difendere la Categoria ed il nostro lavoro dai comportamenti scorretti di quanti tentano di muoversi sul mercato con atteggiamenti ispirati alla furberia, alla prevaricazione quando non addirittura all’abusivismo

· far riconoscere lo straordinario contenuto di professionalità e di consulenza insito nel nostro lavoro, che vale anche come tutela dei nostri Clienti, che rappresentano per noi il vero capitale

· far crescere il settore turistico nel nostro Paese, in Europa e nel Mondo, in termini di considerazione prima ancora che di numeri, perché è la vera nuova locomotiva del presente e del futuro

In questa ottica, una Organizzazione come la FIAVET deve anche tener conto degli interessi generali, anche al di là del limite associativo, per lo sviluppo di una delle attività economiche più importanti come il Turismo.

Sono vere o non fondate alcune ventilate ipotesi di fusione operativa con le altre Associazioni di categoria?

Mi è capitato spesso di sentir parlare della “Grande FIAVET”, come se non lo fosse già abbastanza: con l’AINeT arriviamo a rappresentare la metà delle imprese del settore. Per quanto mi riguarda, non ho nulla in contrario che anche altre organizzazioni possano confluire nella nostra, ma al momento non ci sono ipotesi di questo tipo all’orizzonte.

Quali sono invece secondo il Presidente della Fiavet le prime emergenze del turismo in Italia e quali i rimedi da proporre?

· Una emergenza l’ho già accennata: è la scarsa considerazione. Il turismo è il più importante settore economico italiano, ma passato Ferragosto sembra non se ne ricordi più nessuno. Per usare una citazione famosa, “siamo un gigante economico, ma un nano politico”.

· Ne discende che l’aspetto imprenditoriale del nostro lavoro viene quasi sempre trascurato, come se le nostre imprese potessero essere sempre tartassate, piuttosto che venire facilitate nel loro compito che ha anche eccezionali risvolti sociali verso i consumatori e i lavoratori.

· In terzo luogo, manca il “centro”: alle imprese turistiche servirebbe uno “sportello unico” a Roma, ma ancora oggi sono costrette a fare inutilmente la spola tra tanti uffici…

· Infine, ma non come “ultimo” punto è importantissimo il rapporto con il Governo: fino ad oggi abbiamo sofferto di carenze di concertazione, speriamo che il nuovo responsabile, On. Rutelli, mantenga la parola e costruisca con noi un rapporto di confronto e di dialogo aperto.

Azzardiamo qualche ipotesi per la stagione estiva.

In linea generale avvertiamo una ripresa di fiducia, con un seppure lieve incremento assoluto della domanda interna, che forse raggiungerà il + 5% a consuntivo. Ma il mercato in cui operano Agenzie di Viaggi e Tour Operator interessa soprattutto le distanze medio-lunghe, e quindi subisce il costo del carburante aereo, che ha portato ad un sensibile rialzo dei listini prezzi. Assistiamo quindi ad una limitazione del raggio delle vacanze, con una preferenza per le destinazioni europee ed il bacino del Mediterraneo.

Per quanto riguarda l’incoming stenta a ripartire la Germania, e non si sviluppano ancora come dovrebbero le nuove superpotenze asiatiche. In linea generale, l’Italia soffre sui prodotti maturi ed aperti alla concorrenza internazionale, mentre tiene bene nei suoi punti di forza competitivi. Comunque, se dovessi azzardare un pronostico, darei come stazionario il numero dei turisti stranieri, ma in crescita il valore aggiunto prodotto.

Enit/Agenzia Nazionale: un parere politico ed operativo sull’annoso problema della promozione turistica.

Sostengo non certo da oggi che senza le imprese non si va lontano: solo chi conosce i mercati e sa far tornare un conto economico può gestire la promozione del Paese. In questo senso, però, c’è ancora molta titubanza, e corriamo il rischio di burocratizzare anche la nuova Agenzia. Io credo invece che si dovrebbe dare vita ad una struttura agile e manageriale, che venga valutata e ricompensata in base ai risultati che produce: diamo un premio agli sportivi che vincono le medaglie e i Mondiali di Calcio, perché non dovremmo farlo anche con chi riesce a far venire più stranieri in Italia?

E’ pervenuta notizia che in autunno il Congresso della Federazione è previsto a Cancun, sarebbe una novità ed un successo, visto che da molto tempo se ne parlava senza risultati concreti. Possibile conoscerne le date ed il tema?

C’è una trattativa in corso con il Governo Messicano che è iniziata a febbraio alla BIT, quando ho incontrato il Ministro Torres, ma al momento conosce una fase di stallo, non certo facilitata anche dalla situazione politica di quel paese. Stiamo comunque valutando anche altre ipotesi, in Europa e nel Mediterraneo. La data dipende strettamente dalla soluzione che verrà scelta, mentre per quanto riguarda il tema è evidente che esso ruoterà intorno al riconoscimento dell’importanza del turismo in questa fase post-industriale, in cui già oggi il 65% degli occupati lavorano nel terziario.

Come viene valutato l’apporto di addetti al turismo provenienti dai Corsi di Laurea di primo livello?

La cultura media generale si è innalzata, ma il contenuto di professionalità lascia ancora molto a desiderare: le imprese avrebbero bisogno di ragazzi che sanno già dove mettere le mani, mentre spesso quelli che escono dalle Università sono dei sognatori che sperano di viaggiare, piuttosto che far viaggiare gli altri.

Una domanda non fatta alla quale Giuseppe Cassarà avrebbe gradito rispondere.

Abbiamo un obiettivo prioritario di confronto con la nuova classe politica al Governo: realizzare una concertazione delle scelte strategiche. Ma il quadro frammentato delle competenze da un lato, e la densità dell’agenda politica dall’altro fanno sì che il tavolo di lavoro stenti ad avviarsi: noi siamo pronti, ed in fiduciosa attesa, ma non deve passare troppo tempo…

      
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