Presentazione del seminario
La destinazione, in quanto prodotto territorialmente localizzato, si caratterizza per la prevalente immaterialità
delle sue componenti. Questo aspetto, se da una parte impedisce al potenziale turista di sondare il livello
qualitativo dell’offerta prima dell’arrivo nella località, dall’altra enfatizza il ruolo dell’immagine, del
passaparola e, più in generale dei media, quali fattori discriminanti per la scelta della meta di viaggio.
Lo sviluppo del turismo in Italia riparte, quindi, dal territorio. Solo attraverso un disegno di programmazione
pluriennale è possibile riannodare i fili dello sviluppo che legano l’identità culturale, le tradizioni produttive, il
nostro patrimonio paesaggistico al rilancio dell’offerta turistica su nuove basi competitive.
Un segnale di speranza e un modello da studiare e riprodurre proviene dalla vivacità espressa da grandi e
piccoli Comuni. Nelle esperienze e nelle sfide che alcuni soggetti e alcune realtà del Paese stanno portando avanti
possiamo individuare i pilastri di una nuova strategia di sviluppo che dovrebbe essere chiaramente identificata,
codificata e tradotta in una coerente politica turistica di sistema a livello nazionale.
Daltronde l’assioma di fondo di una strategia di sviluppo turistico, per un territorio, può essere riportato ad una
semplice constatazione: non è obbligatorio fare turismo, ma se si decide di farlo occorre essere competitivi. Un piano di
organizzazione e programmazione turistica di una destinazione nasce con la finalità di garantire ad essa uno
sviluppo turistico che abbia requisiti di competitività, in grado di renderla concorrenziale con le altre destinazioni
presenti sul mercato e non sostituibili nel panorama sempre più affollato dell’offerta turistica.
Esistono, infatti, migliaia di località che si presentano sul mercato turistico, determinando in tale modo l’esistenza
di un vastissimo spazio di sovrapposizione, spesso indistinta ed indistinguibile, nel quale la propria offerta
corre il rischio di smarrirsi. Di conseguenza sorge spontanea una domanda che costituisce l’interrogativo di
fondo al quale qualsiasi strategia turistica locale deve fornire una risposta: perché un turista dovrebbe andare in una certa località anziché andare altrove?
Il risultato atteso da ogni iniziativa di sviluppo turistico è una crescita armonica delle componenti che
contribuiscono al benessere di lungo periodo (lo stare bene in un determinato posto) dei residenti. Ciò è
comprensibile sia considerando la presenza determinante del pubblico nel processo di sviluppo turistico, sia perché
la crescita del valore e dell’immagine del territorio nel suo complesso è strettamente correlata ad un corrispondente
miglioramento dell’offerta turistica della propria destinazione. È su questo quadro logico e strategico che il
seminario cercherà di fornire risposte, di proporre approcci operativi e indicare percorsi metodologici, anche
innovativi, volti a considerare il territorio una risorsa di base che, se organizzata e resa efficiente sul piano
dell’ospitalità, potrebbe divenire un’importante opportunità. Il seminario è rivolto ad Amministratori locali, funzionari
e Dirigenti della Pubblica Amministrazione, agli operatori delle: organizzazioni economiche di settore, alle Agenzie
di Sviluppo Locale, agli organismi di incoming e promozione territoriale. Il seminario è altresì pensato per favorire la creazione di
reti di competenze ed esperienze fra territori e soggetti portatori di responsabilità e progetti allo scopo di
migliorare il processo di circolazione delle idee e per stimolare forme di cooperazione interterritoriale.








