Come progettare il rilancio del turismo italiano? Attori di questa rinascita sono le amministrazioni pubbliche locali e le imprese che devono saper adattare le loro offerte alle nuove motivazioni e ai mutati comportamenti di un turismo non più standardizzato e indistinto ma alla ricerca di luoghi dalla forte identità culturale.
Il volume suggerisce gli strumenti teorici e metodologici per avviare Sistemi turistici locali di successo attraverso partnership collaborative tra enti locali e imprese dell’accoglienza allo scopo di attuare il piano strategico della città ospitale. Una città che soddisfi i visitatori del ceto medio internazionale e che produca effetti economici, sociali e culturali positivi per le comunità locali.
I. PARTNERSHIP COLLABORATIVE PER LA CITTÀ OSPITALE
1. Perdita di competitività e nuovo ceto medio internazionale
1. Il problema: la perdita di competitività
2. Come il ceto medio internazionale valuta le città italiane
3. L’accelerazione del processo: l’euro
4. Un declino parziale e la minoranza attiva
5. Lo stile di vita turistico dei city users: il serious tourism
6. La soluzione: qualità dei servizi contro la “malattia dei costi”
7. La direzione da seguire
2. I Sistemi turistici locali
1. La soluzione progettuale al declino: i Sistemi turistici locali
2. Le radici storico-politiche degli Stl: le economie dal basso
3. Riparare il doppio fallimento dello Stato sociale e del mercato
4. L’Stl come sistema territoriale relazionale-connettivo
3. L’Stl come azienda proattiva della città ospitale
1. L’opportunità: il piano strategico della città ospitale
2. I cittadini transitori della città ospitale
3. I valori chiave della città ospitale
4. Una “sostenibile autenticità” dentro i Comuni e tra Comuni
5. L’Stl, organizzazione proattiva della città ospitale
6. Conclusione: la città ospitale come neocomunità autocentrata
4. L’autovalutazione per facilitare le partnership collaborative
1. Premessa: le partnership collaborative e il deficit di partecipazione democratica
2. Come far collaborare tanti individualisti
3. La pianificazione comunitaria, strumento di autovalutazione
4. Valutazione degli impatti del turismo sulla comunità locale
5. L’autovalutazione delle precondizioni e delle motivazioni
6. Le procedure per facilitare la collaborazione competitiva
7. Che cosa devono sapere i promotori di un Stl a proposito dei facilitatori della partnership collaborativa
8. Conclusione: collaborazione competitiva e proattività delle élite locali
II. STRUMENTI PER FACILITARE LE PARTNERSHIP COLLABORATIVE
5. Organizzare focus group per favorire l’avvio e la gestione di un Stl
1. Che cos’è un focus group?
2. Perché è un metodo adatto a facilitare il consenso all’Stl?
3. I vantaggi di un focus group per l’avvio di un Stl
4. Organizzare focus group: selezione, reclutamento e gestione dei partecipanti
5. Il ruolo del moderatore-facilitatore
6. Problemi da affrontare
7. Come misurare il successo di un focus group?
8. Limiti e opportunità dei focus group








